Pizzo Cengalo

Si presenta come un imponente massiccio a forma di piramide tronca. La vetta è formata da un’ampia cupola nevosa. Da essa scendono tre creste: la cresta sud, nevosa e arrotondata nella parte alta, forma una marcata anticima dopo la quale diventa ripida ed affilata, per perdersi infine nei nevai dell’alta val Porcellizzo; le creste ovest ed est scendono rispettivamente al colle del Cengalo (3057 m) e al colle dei Gemelli (3106 m), dai quali precipitano verso nord erti canaloni ghiacciati. Le creste delimitano i tre versanti: sud-ovest, visibile dal rifugio Gianetti; sud-est, a grandi placche lisce; nord, che forma la parete più alta e complessa, con poderosi pilastri e ripidi colatoi.

  • PUNTO DI APPOGGIO

    Rifugio Gianetti (2534 m) in Val Porcellizzo, raggiungibile in 3,30 h dai Bagni Masino

  • DISLIVELLO

    833 m (da 2534 a 3367 m)

  • TEMPI

    3 h

  • DIFFICOLTA’

    facile

  • ATTREZZATURA

    casco, corda, piccozza e ramponi a seconda delle condizioni di innevamento

  • DISCESA

    per la via di salita

Cresta O – SO

Primi salitori: D.W.Freshfield, C.C.Tuker, E.Devouassoud (1866)

Dal Rifugio Gianetti salire per detriti ed erba superando a destra il contrafforte della punta Sertori e da ultimo per il nevaio e canaletti fino al colle del Cengalo.
Dal colle salire a destra per facile cresta fino ad una selletta.
Proseguire per neve o detriti, a seconda delle condizioni di innevamento, tenendosi sul filo di cresta o nei suoi pressi fino a traversare (ometti) per un agvole cengia sul versante Sud evitando così lòa seconda prominenza della cresta.
Tornare da ultimo in cresta per detriti e seguirla tenendosi sul versante Sud fino a giungere ai pendii sommitali di neve o sfasciumi.

Photogallery