Pizzo Badile

Il Pizzo Badile è la più imponente montagna del gruppo della Bondasca, sebbene sia superato in altezza dal vicino Pizzo Cengalo, di 66 metri più alto, ed è senz’altro la cima più famosa ed ambita, sia lungo gli splendidi itinerari di arrampicata che per la più abbordabile via normale, che è comunque un itinerario da non sottovalutare, in ambiente di alta montagna esposto e delicato. Dalla vetta si gode di un panorama superbo, sia sul versante italiano che su quello svizzero, dove la parete Nord-Est, delimitata dall’elegantissimo spigolo nord, precipita per oltre 1000 metri sul Ghiacciaio del Badìle, in alta Val Bondàsca. Dalla sua forma trapezoidale deriva il nome alla montagna.

  • PUNTO DI APPOGGIO

    Rifugio Gianetti (2534 m) in Val Porcellizzo raggiungibile in 3,30 h dai Bagni Masino

  • DISLIVELLO

    350 m (da 2950 a 3000 m)

  • TEMPI

    2 h

  • DIFFICOLTA’

    III

  • ATTREZZATURA

    casco, corda, qualche moschettone, cordini e fettucce

  • DISCESA

    per la via di salita

Via normale per il canalone sud

La prima ascensione, per l’itinerario descritto, è di un grande dell’alpinismo esplorativo, il reverendo W. A. B. Coolidge con F. e H. Devassoud nell’estate del 1867.

Dal Rifugio Gianetti salire in direzione della cresta sud del Badile, da ultimo spesso su neve.
Aggirare a sinistra il primo piccolo sperone della cresta fino ad attaccare nei pressi di un canale-diedro che lo delimita a monte.
Salire per cenge verso destra fino a guadagnare la cresta che si segue brevemente fino ad una cengia che si inoltra sotto una sporgenza da percorrere a carponi.
Si giunge alla base di uno stretto camino sulla sinistra che si risale (III) fino a giungere alla croce Castelli-Piatti.
Salire sempre sulla destra del filo di cresta e dopo circa 60 m le tracce portano su una cengia (ometti) che in leggera discesa si segue fino ad entrare in un marcato canale che si sale per circa 60 m fino ad uscire a sinistra su una facile rampa che porta al filo di cresta.
Seguire il filo per circa 40 m per traversare poi a destra per facile cengia che adduce al canalone centrale. Arrampicare per circa 70 m sulle rocce di sinistra del canalone e salire indifferentemente uno dei due camini paralleli che permettono di uscire a sinistra e raggiungere nuovamente il filo di cresta.
Salire per un canalino o sulle più divertenti rocce alla sua destra fino ad una rampa che verso destra porta alle rocce sommitali.

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